Btg. Alp. Val Chiese

Riassunto Storico

VAL CHIESE (BATTAGLIONE) - Fu formato nel 1915, come battaglione della Milizia territoriale, nell'ambito del 5° Reggimento. Prese parte alla Prima Guerra Mondiale (Prealpi Bresciane, Settore Val di Ledro, Corno della Marogna) e venne sciolto nel 1919.
(Redaelli A., Piccola enciclopedia storica degli Alpini. Walmar 1999)

 

Il battaglione "Val Chiese", "figlio" del "Vestone" del quale porta la nappina blu, si costituisce a Vestone e Nozza il 15 febbraio 1915 con le compagnie 253ª, 254ª, 255ª. Entrato in azione all'inizio delle ostilità, nel 1915 partecipa a vari combattimenti con alterne vicende. In ottobre un nucleo di arditi fa saltare dei pezzi di artiglieria nemica sul Tonale. Nel novembre una cordata di arditi conquista alla baionetta una posizione difficilissima. Ai primi di aprile del 1916 il battaglione partecipa alla conquista di alcune quote superando di slancio le difese avversarie, mentre due plotoni di arditi compiono un'azione alla baionetta su terreno ripido e impervio. Dal 20 al 21 aprile, sostenuto da reparti bersaglieri, conquista dopo un intenso bombardamento alcune quote. Nell'agosto un nostro presidio attaccato e decimato resiste valorosamente e passa al contrattacco. Poi il battaglione passa a riposo. Nel 1917 il battaglione svolge azioni di poco rilievo. Nel 1918, dopo aver partecipato a varie azioni, il battaglione nell'agosto si trova dislocato in Val Jaone. Nella notte del 13 pattuglie di arditi oltrepassano la linea e si nascondono in un boschetto. Cessato il fuoco delle artiglierie, irrompono nelle trincee nemiche catturando armi e prigionieri. Poi rientrano nelle nostre linee. Per il resto dell'anno compie azioni di poco rilievo.
(Rasero A., Tridentina Avanti! Storia di una divisione alpina. Mursia, 1982)

 

IL BATTAGLIONE VAL CHIESE
Il Battaglione Val Chiese (nappina blu) fu formato il 15 febbraio del 1915 a Vestone e a Nozza, come battaglione della Milizia territoriale, nell'ambito del 5° Reggimento alpini, con le Compagnie 253a e 254a (alle quali si aggiunse poi, l'8 luglio, la 255a).
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
Il Battaglione fu schierato sulle montagne del versante meridionale della Val di Ledro (nelle Prealpi bresciane), tra la Bocca di Fobia e il Passo di Nota, e, scoppiata la guerra, il 25 occupò il Corno della Marogna. Nei mesi seguenti occupò Biacesa, Pre, Molina, Legos e Mezzolago, nel fondovalle, e si spinse sul versante settentrionale della Valle sino a impadronirsi delle postazioni austro-ungariche di quota 1.125 e 1.141. Nel 1916 avanzò combattendo verso altre postazioni nemiche sullo stesso versante: in gennaio prese parte all'attacco vittorioso contro San Giovanni; in aprile alle operazioni contro lo Sperone e Grotta Dazi. In maggio il Comando del Battaglione era a Biacesa, la 253a Compagnia a Caletta, la 254a sulla Cima Nodic (versante meridionale della Valle), la 255a a San Giovanni (versante settentrionale della Valle). Nei mesi seguenti il Battaglione mantenne le posizioni, respingendo alcuni attacchi degli Austro-Ungarici. Poi, verso la metà di dicembre del 1917, a causa degli avvenimenti accaduti sul Fronte giulio (Ritirata di Caporetto), fu arretrato sul versante meridionale della Valle ("quota 399 - Cima Nodi - Cima al Bal"). Alla fine di aprile del 1918 il Battaglione fu trasferito sul versante destro della Val Daone (Giudicarie). Nei mesi seguenti, passato il Chiese e raggiunto il versante sinistro della Valle, compì alcuni fortunati colpi di mano contro gli Austro-Ungarici. Alla fine di ottobre il Battaglione fu trasferito nella zona di Padova. Il 31, mentre divampava la "Battaglia di Vittorio Veneto", passò il Piave a Vidor e si spinse a Nord, raggiungendo, i1 2 novembre, Mel. Poi, nella notte tra i1 3 e il 4, ripassò il Piave a Busche, puntò su Agordo e, il giorno 4, a Mas, venne colto dall'armistizio.
(Redaelli A., Alpini di ferro. Storia dei reparti alpini bresciani e bergamaschi. Walmar 2005)